Abbiamo capito nei post precedenti cosa si intende per ammortizzatore, è ora quindi di cominciare a conoscerne qualcuno più da vicino... Partiamo allora da uno tra i più importanti: il diaframma! Principale artefice della respirazione, questo muscolo ricopre anche molte altre importanti funzioni, tra cui quella di ammortizzatore… doppio! Iniziamo a conoscerlo insieme.
Pressione
Il diaframma separa il torace dall’addome, due cavità con grosse differenze di pressione: come puoi vedere dalle figure qui sotto, ogni volta che respiri la pressione nell'addome aumenta perché gli organi vengono compressi, mentre quella nel torace tende a ridursi cosicché l'aria possa entrarti nei polmoni. Nella fase di espirazione avviene il contrario: gli organi tornano ad espandersi, mentre la pressione nel torace aumenta, provocando lo svuotamento dei polmoni.![]() |
| Inspirazione |
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| Espirazione |
Il primo compito del diaframma come ammortizzatore è quello di mantenere questa differenza di pressione separando in maniera ermetica le due cavità, e garantendo che tale pressione si distribuisca in maniera uniforme e graduale lungo tutta la sua superficie. Se ciò non avviene correttamente, potrebbero presentartisi dei disturbi o rallentamenti nella funzionalità degli organi addominali.
Postura
Il video sottostante ti mostra invece quante altre strutture sono coinvolte nella respirazione, e quanti movimenti secondari questo semplice atto comporta, soprattutto a livello lombare (le vertebre più basse, su cui il diaframma ha due grosse inserzioni) e cervicale (le vertebre del collo). Puoi notare in particolare che ad ogni respiro il corpo si muove sul piano sagittale, ovvero in avanti e indietro.Da questo si capisce il secondo grande compito del diaframma come ammortizzatore: mantenere un buon assetto posturale della colonna vertebrale ed un giusto equilibrio antero-posteriore. Un eccesso di tensioni o un blocco del diaframma ti possono portare ad un'esagerata sollecitazione delle vertebre lombari e cervicali o ad una postura errata: entrambi fenomeni che spesso si manifestano con dolori alla schiena.
Mantieni quindi una buona mobilità del diaframma esercitando qualche minuto al giorno la respirazione corretta o, se non basta, ricorri ogni tanto a delle tecniche osteopatiche fasciali: questo ti permetterà di dissipare le tensioni in eccesso ed alleviare eventuali blocchi, migliorando lo stato di salute generale del tuo corpo!


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